Autore della sigla del FantaSanremo 2026 e non solo: chi è davvero TonyPitony, artista diventato ormai virale sui social e in tv.
Mentre è iniziata la corsa a formare la squadra più forte possibile al FantaSanremo 2026, una figura di spicco si sta prendendo la scena per aver ideato la sigla di questo gioco sempre più importante legato alla kermesse musicale dell’Ariston. Stiamo parlando del cantante TonyPitony che negli ultimi tempi si è imposto a suon di numeri con la sua musica. Scopriamo meglio chi è e alcune curiosità che lo riguardano.

Chi è TonyPitony: cosa sappiamo sulla biografia e le origini
Non ci vuole certo un mago per intuire che TonyPitony non è il suo vero nome. Ma la cosa che caratterizza l’artista è che persino la sua identità è segreta. Infatti, non ci sono informazioni su chi si nasconda dietro alla caratteristica maschera di Elvis che porta da sempre con orgoglio.
In merito alle origini dell’artista sappiamo che arriva dal Sud e precisamente dalla zona di Siracusa o almeno così sembra secondo alcuni media tra cui Repubblica. A proposito dei genitori o di una eventuale dolce metà al suo fianco non si hanno informazioni. Secondo SkyTg24, sarebbe un classe 1996.
La musica dell’artista sino alla sigla del FantaSanremo 2026
Inizialmente TonyPitony era “solo” un artista di nicchia ma nel giro di pochissimo tempo, dal periodo della pandemia in poi, ha iniziato a far registrare numeri impressionanti con i suoi lavori arrivando a quasi due milioni di ascolti su Spotify. Proprio questo successo lo ha portato a firmare la sigla del FantaSanremo 2026.
Sarà, infatti, ‘Scapezzolate’ di TonyPitony la colonna sonora ufficiale del FantaSanremo 2026. Il brano raccoglie l’eredità del grande successo di ‘Occhi di FantaSanremo’, cantata lo scorso anno da Cristina D’Avena e arrangiata dal maestro Enrico Melozzi.
Al netto del successo, non mancano le critiche per l’artista che utilizza un linguaggio spesso abbastanza scurrile e non fa mancare argomenti legati alla sfera sessuale.
Cosa dice TonyPitony di sè
Andando a ricercare in varie interviste come si definisce il diretto interessato abbiamo scovato delle interessanti dichiarazioni: “Tony non è una persona, è un pensiero intrusivo collettivo”, aveva detto di sè stesso in un’intervista all’Adnkronos. E ancora: “Tony Pitony non serve a nascondermi: serve ad amplificare un’idea”, aveva aggiunto. A proposito dell’utilizzo della maschera di Elvis Presley: “Ho scelto Elvis perché anche i re, gli idoli e gli dei…fanno la cacca. Sono umani. Mi interessa ricordare che nessuno è al di sopra della propria umanità. Nemmeno il Re del Rock ‘n’ Roll'”.